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Trashpresso, un’invenzione geniale

Uno dei maggiori problemi della società moderna è senz’altro lo smaltimento dei rifiuti, e il riciclaggio degli stessi.
Sembra che la soluzione l’abbia trovata la taiwanese Miniwiz: una società che si occupa del riciclo dei rifiuti di consumo e dei rifiuti industriali.

DI CHE COSA SI TRATTA

Questa azienda vanta numerosi progetti di mobili e beni di consumo realizzati con materiali riciclati. Il loro progetto più interessante però è il “Trashpresso“: il primo impianto mobile per il riciclaggio di plastica e tessuti alimentato dal sole.

COME FUNZIONA

Attualmente, ci sono due Trashpresso in attività in tutto il mondo.
Essi sono in grado di riciclare sino a 50 kg di rifiuti a ogni ora. Durante i processi del riciclo consuma solamente 100 L di acqua.
Il prezioso liquido non viene disperso grazie alle fasi di filtrazione: filtro a sabbia di quarzo, ultra-filtrazione e osmosi inversa. Questi processi consentono di trasformare la spazzatura di plastica in resistenti prodotti abitativi a basso costo.

Trashpresso esposto in Tibet
Trashpresso – Himalaya- foto: www.trashpresso.com

Il Team di ricerca e sviluppo di Miniwiz sta sviluppando nuove linee di riciclaggio portatile. Si tratta di estendere ad altri materiali come metalli e rifiuti tessili trasformandoli in altri prodotti, pronti per il riutilizzo.

Miniwiz’s House of trash – Milano -foto: www.design.fanpage.it

Le misure adottate dai nostri governi sono lontane dall’obiettivo di creare un’economia circolare.
Risulta fondamentale eliminare il concetto di rifiuto, per subentrare al riutilizzo completo della spazzatura. Penso che questo gioiello tecnologico meriti una più ampia visibilità dai media e addetti ai lavori.

Per saperne di più: trashpresso.com

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