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Snowden e la verità sul controllo delle masse

Edward Joseph Snowden è un informaticoattivista whistleblower statunitense. E’ noto per aver dato via al Datagate: lo scandalo sulla sorveglianza di massa messa in atto dal governo americano britannico all’insaputa dei cittadini di tutto il mondo.

BREVE BIOGRAFIA:

Snowden è nato a Elizabeth City ed è cresciuto a Wilmington, in Carolina del Nord. Nel 1999, studia informatica presso l’Anne Arundel Community College, non portando però a termine gli studi superiori. A causa di una malattia, per diversi mesi non frequenta la scuola e si diploma, quindi presso una scuola privata.

Nel maggio 2004, decide di arruolarsi nell’esercito degli Stati Uniti con il grado di recluta delle Forze Speciali. L’esperienza termina a seguito di un incidente in cui si rompe entrambe le gambe.
Pur non essendo laureato, nel 2011 si iscrive a un master telematico in Computer security dell’Università di Liverpool. Durante questo periodo, totalizza 145 punti su due test del quoziente d’intelligenza.

Snowden, in seguito svolge diversi impieghi nella Dell e nella CIA, per essere infine assunto dalla Booz Allen Hamilton, un’azienda di tecnologia informatica consulente della NSA. 
Durante questo periodo, si dichiara deluso dai programmi con i quali viene coinvolto. Quando prova a sollevare le sue preoccupazioni etiche attraverso canali interni alla NSA, afferma di essere stato ignorato da tutti.

Nel maggio 2013, decide di trasferirsi a Hong Kong , lasciando cosi, il suo lavoro in una struttura della NSA nelle Hawaii e rinunciando a un salario di circa 122.000 dollari l’anno. Lui si trovava al Mira Hotel di Hong kong, quando i primi articoli che rivelano informazioni sulla NSA che aveva fatto trapelare furono pubblicati.

E. Snowden – foto: www.comedonchisciotte.org

L’INCHIESTA “DATAGATE”

Nel giugno del 2013, Snowden si avvale della collaborazione dei giornalisti Glenn Greenwald, Laura Poitras, e Ewen MacAskill. Ed è a loro che svela diversi documenti altamente segretati, e pubblicati successivamente su riviste come il The Guardian e il Washington Post.
Le rivelazioni riguardano diversi programmi di intelligence, il programma di intercettazione telefonica tra Stati Uniti e Unione europea. Questo programma, infatti riguarda i metadati delle comunicazioni, il PRISMTempora e programmi di sorveglianza Internet.

Datagate – foto: www.today.it

Snowden, giustifica così i motivi delle sue rivelazioni: “Ho deciso di sacrificarmi perché la mia coscienza non può più accettare che il governo statunitense violi la privacy, la libertà di Internet e i diritti basilari della gente in tutto il mondo, tramite un immenso meccanismo di sorveglianza costruito in segreto”.

Di seguito sono riportate le principali notizie divulgate sulla base dei documenti di Snowden:

  • Il 5 giugno 2013, The Guardian e il Washington Post pubblicano la prima inchiesta del Datagate. Si tratta dell’ordine top secret della Corte di Sorveglianza Straniera (FISA) alla società Verizon Communications. Quest’azienda, tramite il sistema metadata, fornisce alla FISA, tutti i tabulati telefonici di milioni di cittadini statunitensi. La raccolta avviene in maniera indiscriminata e senza l’autorizzazione di alcun giudice.
  • Il 6 giugno 2013, The Guardian e il Washington Post rivelano l’esistenza del PRISM: un programma clandestino di sorveglianza elettronica.
    Esso, consente alla NSA, di avere accesso diretto ai dati degli utenti di Google, Facebook, Apple e altre aziende tecnologiche statunitensi per controllarne le conversazioni.
  • Il 9 giugno 2013, Edward Snowden esce allo scoperto e rivela di essere l’informatore del Guardian e del Washington Post. Dichiara di aver cominciato a scaricare di nascosto i documenti top secret dell’Nsa il 12 aprile 2012. Nei mesi successivi, infatti, prende contatto con i giornalisti Glenn Greenwald e Laura Poitras.
The Guardian e il Datagate – foto: www.micheledisalvo.com
  • Il 17 giugno 2013, The Guardian denuncia le azioni del Governement Communications Headquarters (GCHQ). Si tratta dell’agenzia di intelligence britannica che aveva intercettato le comunicazioni dei politici stranieri al summit G-20 2009 di Londra. Il giornale informa anche che GCHQ si avvale di Tempora, un programma di sorveglianza e sicurezza informatico nascosto. La sua utilità è quella di intercettare e memorizzare enormi quantità di traffico in fibra ottica.
  • Il 23 giugno 2013, il Sunday Morning Post pubblica un’articolo dove afferma che la NSA aveva violato le società di telefonia mobile cinese. L’obiettivo era quello di raccogliere milioni di messaggi di testo. L’agenzia inoltre aveva anche violato la Tsinghua University di Pechino e l’operatore asiatico della fibra ottica: Pacnet. Secondo il giornale, Snowden ha fornito i documenti con i dettagli elencati di specifici episodi nel corso di un periodo di quattro anni.
  • Il 20 luglio 2013, degli agenti dei servizi di intelligence del Regno Unito irrompono nella sede centrale del Guardian di Londra. Essi obbligarono la redazione a distruggere i computer nel tentativo di distruggere i file trafugati, che però si trovavano già al sicuro.
  • Il 23 ottobre 2013, Il sito Cryptome svela ulteriori dati sulle intercettazioni ad opera della NSA. La società, tra il 2012 e il 2013 ha intercettato circa 46 milioni di telefonate in Italia e 60 milioni in Spagna.
NSA – foto: www.startmag.it

ACCUSE DAGLI U.S.A. E LA SUA SITUAZIONE ATTUALE

Il 21 giugno 2013, Snowden viene accusato dal Dipartimento della giustizia degli U.S.A. di aver violato l’Espionage Act del 1917 e di furto di proprietà del governo. In seguito a questo, il Dipartimento di Stato gli revoca il passaporto.

Due giorni dopo, vola all’aeroporto di Mosca. In Russia, le autorità notano che il suo passaporto statunitense risulta invalidato, Snowden viene confinato nel terminal dell’aeroporto per due mesi. In seguito, lui chiede l’asilo politico, concesso dal governo di Mosca alla fine del mese. Vive tuttora in Russia, in una località sconosciuta.

“stop mass spying” – foto: www.lastampa.it

CURIOSITA’

Nel 2016, la sua storia è raccontata nel film Snowden diretto da Oliver Stone e con l’attore Joseph Gordon-Levitt nei panni del noto informatico. Lo stesso Edward Snowden appare nei panni di sé stesso nelle scene finali del film e nelle scene durante i titoli di coda.

SNOWDEN DICE LA SUA SULL’EMERGENZA COVID-19

In una recente intervista video con VICE, l’ex dipendente della CIA afferma che: “Ogni accademico, ogni ricercatore che ha studiato la situazione sapeva che era solo questione di tempo. Anzi, anche ogni agenzia di intelligence, posso dirtelo per esperienza personale, perché leggevano i report ed erano stati fatti piani per le pandemie. Eppure, proprio quando ne avevamo bisogno, il sistema ha fallito e ha abbandonato tutti noi.”

Snowden, dichiara in quest’intervista che “nel mondo in cui viviamo compressi in città sovrappopolate e inquinate, non c’è crisi della sanità pubblica più prevedibile di una pandemia“. Inoltre, sostiene che il governo cinese ha di recente fatto tutto il possibile per espellere i giornalisti occidentali. Questo fatto è avvenuto nel momento stesso in cui l’informazione indipendente sarebbe stata necessaria in questa regione.

Covid 19 – foto: www.repubblica.it

Il noto informatico mostra preoccupazione soprattutto per il diffondersi dell’autoritarismo, il proliferare di leggi di emergenza e che stiamo sacrificando i nostri diritti. Lui ritene che stiamo rinunciando alla capacità di resistere a un mondo meno libero e liberale.

Snowden pensa che quando l’ondata di Coronavirus sarà un ricordo lontano, certi strumenti saranno mantenuti attivi e i database conservati. A prescindere da come è o sarà usata, ciò che si sta costruendo è l’architettura dell’oppressione.

Fonti:

1 commento su “Snowden e la verità sul controllo delle masse”

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