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Chi ha inventato cosa? Le origini degli oggetti che usiamo tutti i giorni

Le menti curiose si saranno chieste almeno una volta nella vita chi ha inventato oggetti come la carta igienica, lo spazzolino da denti o gli occhiali, che un tempo erano considerati innovativi e hanno migliorato la vita (e l’igiene) delle persone.

Sono numerosi gli utensili che ci appare normale che si trovino nelle nostre case o nei luoghi pubblici. Ecco un elenco di alcuni degli oggetti che usiamo tutti i giorni senza forse conoscerne l’origine :

LA CARTA IGIENICA

J.C. Gayetty Medicated paper.

Le prime tracce dell’impiego della carta igienica risalgono al XIV secolo in Cina ad uso della famiglia imperiale.
Nel 1857, negli Stati Uniti avviene la prima produzione industriale ad opera di un certo Joseph Gayetty. Essa era venduta in pacchetti di strisce rettangolari, su ognuna delle quali compariva il nome del suo inventore.
I rotoli fecero la loro comparsa nel 1879, grazie alla Scott Paper Company. La carta a due veli più facile da sciogliere nel wc , comparve invece nel 1942. In Europa, ma soprattutto in Italia, la carta igienica venne considerata un lusso fino al Novecento inoltrato.

LE ORIGINI DEL WC

W.C. di Alexander Cummings.

Secondo una recente scoperta archeologica, 2000 anni fa in Cina erano utilizzate toilet simili a quelle odierne. In una tomba della dinastia Han (dal 206 a.C. al 24 d.C.), è stato infatti ritrovato un bagno con un sistema per sedersi e per raccogliere l’acqua.
Nel 1596, sir Harlington ideò un marchingegno fornito di una torre-serbatoio d’acqua. Lo scrittore, figlioccio della regina Elisabetta d’Inghilterra, è considerato l’inventore del water closet o wc, che tradotto in italiano significa “ripostiglio per l’acqua”.
Il progetto destò un certo interesse, ma il nobile inventore ebbe la brutta idea di parlarne in un libro, lasciandosi andare pesanti allusioni. Il cattivo gusto non piacque alla regina Elisabetta che bocciò il progetto e non volle più saperne dell’ingegnoso figlioccio.
Soltanto un secolo e mezzo dopo circa, nel 1775, per merito di Alexander Cummings, il water closet vide la luce e lo perfezionò con l’uso del sifone.

I PRIMI SPAZZOLINI DA DENTI

Spazzolini da denti prodotti dall’azienda chimica DuPont.

La prima testimonianza storica dell’esistenza dello spazzolino da denti nell’anno 3000 a.C. e consisteva, essenzialmente, di un bastone da masticare con un finale sfilacciato. 
In ogni caso, la prima prova scritta che accerta l’uso dello spazzolino è quella tratta dall’ autobiografia di Anthony Wood del 1690, nel quale l’autore descrive una scena in cui un certo J.Barret usa, appunto, uno spazzolino da denti.
La produzione di massa del prodotto iniziò solamente nel 1885 in America. Lo spazzolino era costruito con un manico in osso a cui venivano fatti dei fori per applicarvi delle setole fatte con peli di cinghiale siberiano. Il materiale poi risultò non essere igienico dato che tratteneva enormi quantità di batteri.
Le prime setole sintetiche, solitamente di nylon, furono introdotte dall’azienda chimica DuPont. Solo nel 1938, fu messo in vendita il primo spazzolino fornito di setole sintetiche.

CUCCHIAI, COLTELLI E FORCHETTE

Forchette antiche.

Il termine cucchiaio deriva dal latino cochlea (chiocciola) perchè il primo strumento naturale utilizzato dall’uomo per portare alla bocca pietanze liquide furono proprio i gusci di questi animali. Solo nel XVI secolo troviamo un cucchiaio abbastanza simile a quello che utilizziamo oggi, cioè ovale e con il manico allungato. In questo periodo nacquero i diversi tipi di cucchiaio, che cominciarono a differenziarsi secondo l’uso (da caffè, da thè, da minestra…).

Prima della nascita della metallurgia nel 6.000 a.c., Il coltello, veniva realizzato con ossa o pietre taglienti. Durante il Medioevo il coltello assume grande importanza dato che divenne una ufficiale arma da caccia o da combattimento. A quei tempi, quasi tutti ne possedevano uno personale che portavano appeso alla cintura e infilato nella propria custodia. La lama veniva realizzata sempre con la punta aguzza poichè serviva anche per infilzare i cibi e portarli alla bocca. 

La forchetta cominciò ad essere sdoganata nel XVI secolo in Francia e in Italia. Nel 1581 Michel de Montaigne annotò, durante il suo viaggio in Italia, l’uso quotidiano di una forchetta individuale con due rebbi, sistemata tra due salviette insieme al pane, a un cucchiaio e a un coltello. Da questo momento l’uso delle posate diventò sempre più diffuso, sino a non poterne più fare a meno durante i pasti consumati a tavola.

CHI HA INVENTATO GLI OCCHIALI?

L’apostolo degli occhiali di Conrad Von Soest (1403).

Ci sono poi invenzioni che restano per sempre anonime. È il caso degli occhiali. Si presume che sia un idea di un anonimo mastro vetraio veneziano vissuto attorno al 1300, più precisamente di Murano.
Quest’uomo, oltre a saper lavorare il vetro aveva probabilmente letto gli studi sulle lenti e sull’ottica fatti in precedenza. Due secoli prima, infatti, gli arabi avevano studiato quest’argomento, e il filosofo e scienziato inglese Roger Bacon scrisse cose importantissime sulle lenti nel 1262.

All’inizio erano in acciaio e non avevano stanghette. Si appoggiavano sul naso. Cadevano se non si reggevano con le mani. Con l’invenzione della stampa nel 1456 aumentò la domanda di occhiali da vista. Solamente nel 1730 iniziò la fabbricazione dei primi occhiali con stanghette, inventati e commercializzati dall’ottico inglese Edward Scarlett.
La prima industria di occhiali nacque nel 1878 in Italia a Calalzo di Cadore, e fu fondata da Angelo Frescura. Da quel momento ad oggi, gli occhiali sono entrati nella vita quotidiana di tutti.

BREVE STORIA DELL’OROLOGIO

Orologio Roskopf di metà Ottocento.

L’orologio è uno strumento che ha attraversato una ricca evoluzione nel corso dei secoli:
Nel XIII secolo, in Francia, i primi orologi meccanici cominciarono a apparire nei campanili delle chiese.
A partire dal XVI secolo fecero la loro comparsa i primi orologi tascabili. Uno dei primi esempi noti è l’orologio appartenente a Philipp Melanchthon, riformatore protestante, risalente al 1530. Gli orologi da taschino veri e propri sono frutto invece del lavoro di Peter Henlein, considerato ancora oggi il padre del moderno orologio.
L’evoluzione dell’orologio continuò con l’introduzione del meccanismo a pendolo, su cui lavorarono sia Galileo Galilei che l’olandese Christiaan Huygens. Il primo orologio a pendolo, apparso nel 1657, raggiunse la massima precisione al secondo.

A partire dal XIX secolo fece la sua comparsa l’orologio da polso. Nel 1868, Patek Philippe realizza per conto della contessa ungherese Koscowicz il più antico orologio da polso ancora conservato. L’orologio da polso rimase per decenni un accessorio esclusivamente femminile. Gli uomini rimanevano legati all’orologio da taschino, nonostante risultasse scomodo in alcune circostanze.

Il XX secolo è caratterizzato dalla rivoluzione dell’invenzione dell’orologio al quarzo. Incredibilmente più preciso di quello meccanico grazie al cristallo al quarzo usato per misurare il trascorrere del tempo, questo orologio fu inventato nel 1928 dagli americani W. Horton e W. A. Morris ma fu convertito in orologio da polso solo negli anni ’60.

… E LE PRIME BICICLETTE?

Biciclo

La primissima rappresentazione di un veicolo che assomigliava alla moderna bici è da far risalire al grande Leonardo Da Vinci .
In un suo disegno del 1490 contenuto nel Codice Atlantico si trova una “macchina” con due ruote, un’asse di legno che le tiene assieme, un manubrio e una specie di catena che collega i pedali alla ruota posteriore.

L’invenzione di una bicicletta in grado di essere utilizzata arriverà solo nel giugno del 1817 grazie al barone tedesco Karl von Drais . Questo prototipo si chiamava Laufmachine (letteralmente: “macchina da corsa”). In Francia, questa bicicletta primitiva fu chiamata draisienne, in onore del suo inventore. In Italia, invece, il nuovo veicolo fece la sua apparizione a Milano nel 1819 con il nome di draisina.
Questo tipo di bici restò più o meno uguale, con pochi perfezionamenti, fino circa al 1870, quando si trasformò in velocipede: la ruota anteriore diventò altissima, il sellino fu messo proprio sopra quella ruota e vennero aggiunti i pedali. Quindi anni dopo, attorno al 1885, apparve la prima bicicletta moderna.

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