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Volare indossando una tuta jet? oggi è possibile

Sembra che non sia lontano il giorno in cui il volo autonomo sarà possibile anche per i piccoli spostamenti, senza inquinare e raggiungendo il posto di lavoro con la propria tuta jet.

Vince Reffet in volo nei cieli di Dubai.

IL PROGETTO DELLO SCEICCO “FAZZA”

Lo sceicco stramiliardario Hamdan bin Mohammed (che sui social si è ribattezzato Fazza) ha deciso di investire su una tuta jet che lui stesso finanzia e contribuisce allo studio e a una lunga serie di brevetti che la riguardano.

Al centro del progetto dello sceicco, c’è Vince Reffet, un base jumper di fama mondiale. Si tratta di un volo autonomo al 100% che fa parte delle iniziative della “Mission Human Flight“.
Un volo che ha visto Reffet decollare dal pontile del porto turistico di Dubai e alzarsi fino a 200 metri di quota in un volo quasi verticale. Poi dopo una trentina di secondi in stasi Reffet compie un ulteriore volo dinamico per atterrare in modo quasi perfetto.

Jetman Dubai Takeoff

Tutto è andato secondo le aspettative: Reffet non è nuovo a imprese incredibili. È stato l’uomo protagonista del più lungo volo senza alcun propulsore con la sola wingsuit, la tuta alare.
Il video del volo, pubblicato dallo sceicco su Instagram è diventato immediatamente virale.

LA TUTA JET DI RICHARD BROWNING

Tuta jet Flying di Richard Browning

Il progetto dello sceicco Fazza non è l’unico nel campo dei voli autonomi. Infatti, da circa due anni sono in vendita in edizione limitata un completo da jet Iron Man nel grande magazzino Selfridges di Londra per circa 340.000 sterline. Questo completo è stato ideato dall’inventore britannico Richard Browning, un ex commerciante di petrolio.
Oggi è possibile ordinare una versione personalizzata della tuta “Iron Man”, insieme a un corso intensivo su come farla volare da Selfridges.

La tuta è stata costruita utilizzando parti stampate in 3D e comprende cinque motori a micro jet a kerosene montati sulle braccia e sulla schiena. Il peso è di 27 kg ed è controllata dal movimento del corpo.
L’inventore ha dichiarato di aver raggiunto la velocità di 90 km / h, sebbene le tute di Selfridge abbiano un limite di 50 km / h (32 miglia all’ora). Esse sono in grado di raggiungere un’altitudine di 3.650 metri (11.975 piedi). I cinque motori mini jet le permettono di librarsi per circa quattro o cinque minuti prima di dover fare rifornimento.

ADAMA SAVAGE COSTRUISCE LA VERA TUTA DI IRON MAN

tuta Iron Man di Adam Savage

L’attore ed esperto di effetti speciali Adam Savage ha costruito una tuta di Iron Man che vola per davvero, proprio come nel film.
L’ex star di Mythbusters decide di agire come un novello Tony Stark: un miliardario col pallino dell’elettronica in grado di costruire costumi robotici dotati di intelligenze artificiali.
L’idea di costruire l’armatura, comincia a balenare nella testa dell’inventore dopo aver saputo che una compagnia di stampa in 3D di nome EOS aveva la capacità di stampare nel titanio. Nel primo Iron Man, infatti, Tony Stark descrive la sua tuta sottolineando che non è di ferro, ma è fatta di una lega di “nickel-titanio.”

La tuta di Iron Man versione Savage è stata mostrata nel corso di una serie su Discovery Channel intitolata Savage Builds. L’armatura di Adam Savage è a prova di proiettile proprio come il costume del film. Lo stesso inventore ne ha testato la resistenza sparandole contro con diversi tipi di armi. Il jetpack realizzato dalle Gravity Industries usa cinque motori jet in miniatura da 1.000 cavalli vapore attaccati alla tuta. I Marvel Studios hanno reagito sportivamente fornendo a Savage le dimensioni reali dell’armatura nei film per permettergli di progettare la sua versione nel modo più dettagliato possibile.

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