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Agenda 21: l’ONU crede di essere una divinità

Forse nell’ultimo ventennio vi sarà capitato di sentire parlare dell’Agenda 21 dell’ONU, o forse no, che vi piaccia o meno, l’Agenda 21 ha già iniziato da anni ad occuparsi di voi ed intende farlo in maniera sempre più invasiva nei decenni a venire, senza che nessuno si sia preoccupato di domandarvi se siete felici di ricevere tante attenzioni.

Come ben spesso capita, sono numerose le decisioni prese “dall’alto” volte ad aiutare le popolazioni più disagiate o risolvere i problemi ambientali del nostro pianeta.
Agenda 21 non è altro che un insieme di buoni propositi condivisibili e azioni dai nobili fini, che in realtà nascondono i mezzi con i quali colpire e indebolire i poteri decisionali di ognuno di noi.

L’ONU E’…

L’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) definita “organizzazione intergovernativa a carattere internazionale“, è stata fondata il 25 aprile 1945 con l’obiettivo di prevenire futuri conflitti.

Tra i suoi obiettivi principali vi sono il mantenimento della pace e della sicurezza mondiale, lo sviluppo di relazioni amichevoli tra le nazioni, il perseguimento di una cooperazione internazionale e di favorire l’armonizzare delle varie azioni compiute dai suoi membri.

L’organizzazione, oggi come allora, si avvale delle imponenti risorse finanziarie e collaborazioni di generosi filantropi, notoriamente protagonisti di discusse vicende dove dimostrano quanto i loro fini siano lontani dal concetto di ‘ “aiutare il prossimo“.
Uno dei più famosi filantropi del nostro tempo è sicuramente Bill Gates. In un report della ONG britannica Global Justice Now, l’ex patron di Microsoft e la sua Gates Foundation sono accusati “di manipolare le priorità dell’aiuto internazionale, promuovendo di fatto la globalizzazione delle multinazionali”.

Sotto accusa ci sono anche le campagne e i finanziamenti ingenti per la sanità privata e la promozione di un ruolo maggiore per i fornitori privati, oltre agli stretti rapporti di lavoro tra la Fondazione e le grandi aziende farmaceutiche internazionali. 

Bill Gates e Jeffrey Epstein – foto da: exposingvaccinegenocide.org

L’ONU inoltre comprende una moltitudine di agenzie specializzate, come il Gruppo della Banca mondiale, l‘Organizzazione mondiale della sanità, il Programma alimentare mondiale, l’UNESCO e l’UNICEF. Queste agenzie sono state al centro di clamorosi scandali che mettono in dubbio i reali obiettivi per la quale sono state create.

AGENDA 21: DI CHE COSA SI TRATTA

L’Agenda 21 (letteralmente: cose da fare nel XXI secolo.) è un ampio e articolato “programma di azione” scaturito dalla Conferenza ONU su ambiente e sviluppo di Rio de Janeiro nel 1992. Esso costituisce una sorta di manuale per lo sviluppo sostenibile del pianeta “da qui al XXI secolo”. Consiste in una pianificazione completa delle azioni da intraprendere a livello mondiale, nazionale e locale dalle organizzazioni delle Nazioni Unite, dai governi e dalle amministrazioni in ogni area in cui la presenza umana ha impatti sull’ambiente.

La cifra 21 che fa da attributo alla parola Agenda si riferisce al XXI secolo, in quanto temi prioritari di questo programma sono le emergenze climatico-ambientali e socio-economiche che l’inizio del terzo Millennio pone inderogabilmente dinnanzi all’intera umanità.
L’Agenda 21 è quindi un piano d’azione per lo sviluppo sostenibile, da realizzare su scala globale, nazionale e locale con il coinvolgimento più ampio possibile di tutti i portatori di interesse (stakeholders) che operano su un determinato territorio.

PROGRAMMA D’AZIONE E I VERI RISULTATI:

Dimensione economica e sociale: povertà, sanità, ambiente, aspetti demografici, produzione.

Nei paesi cosiddetti “sviluppati” le fabbriche chiudono, la disoccupazione cresce, le tutele per i lavoratori si assottigliano. Oggi l’accesso ad un reddito dignitoso sta diventando un mito inarrivabile per decine e decine di milioni di famiglie. Questo accade dopo che nel corso di un secolo di modello basato sulla crescita e sullo sviluppo, la sopravvivenza dei cittadini è strettamente legata alla disponibilità di denaro.

Da sottolineare anche come in buona parte d’Europa (Italia e Grecia in primis) l’austerità imposta dalla BCE e dalla UE (parti integranti della governance mondiale) sta progressivamente smantellando l’accesso del cittadino alla sanità pubblica. Questo avviene in antitesi con gli obiettivi proclamati dall’agenda stessa.

Nei paesi cosiddetti “sottosviluppati” o in quelli “in via di sviluppo” la povertà sta diventando ancora più diffusa e perniciosa. I mentori dello sviluppo (gli stessi che gestiscono Agenda 21) hanno sradicato qualsiasi pratica di autoproduzione o forma di sussistenza esistesse in precedenza. In questi paesi l’unica alternativa alla povertà sembra consistere nell’emigrazione di massa, favorita oltretutto dalla governance.

Clamorose falle emergono anche nella vaccinazione di massa promossa dall’OMS. L’agenzia, infatti, è stata accusata nel 2014 dalla Catholic Doctors Association del Kenya di aver sterilizzato chimicamente milioni di donne keniote. Questo avveniva quando le donne rifiutavano di sottoporsi alla Campagna vaccinale contro il tetano. Dopo aver negato le accuse, l’OMS ha finalmente ammesso di aver sviluppato vaccini per la sterilità per oltre un decennio. Accuse simili sono arrivate da TanzaniaNicaraguaMessico Filippine.

Vaccini anti-tetano in Kenya – foto da: afrofocus.com

Conservazione e gestione delle risorse: atmosfera, foreste, deserti, montagne, acqua, prodotti chimici, rifiuti.

La salvaguardia dell’ambiente è sicuramente uno dei punti-cardine dell’Agenda 21. Spesso e volentieri però accade che le azioni convergono nel senso opposto rispetto ai buoni propositi annunciati.
Agenda 21 è il regno degli ossimori: lo sviluppo sostenibile, la crescita verde, la finanza sostenibile, la mobilità sostenibile, le infrastrutture ecologiche, la chimica verde, l’economia solidale, l’industria pulita, la globalizzazione dal volto umano e via discorrendo.

Assicurare l’accesso all’energia pulita, a buon mercato e sostenibile per tutti è un processo che potrebbe passare attraverso il potenziamento delle reti di distribuzione intelligenti (smart grid). Questo consentirebbe una maggiore integrazione con l’autoproduzione energetica ed una più alta flessibilità del sistema di creazione e distribuzione dell’energia. Alcuni sforzi in questo senso sono già stati compiuti, ma se occorre rassegnarsi al fatto che l’energia pulita in effetti non esiste.
Anche le fonti rinnovabili determinano impatti ambientali, sia pure in maniera differente rispetto a quelle fossili.

I CAMBIAMENTI CLIMATICI SONO FALSI ALLARMISMI?

Fare un’azione urgente per combattere il cambiamento climatico e il suo impatto rappresenta uno dei punti in assoluto più controversi del piano d’azione Agenda 21. In primo luogo perché all’interno della comunità scientifica non esiste un’identità di vedute riguardo ai cambiamenti climatici, al presunto riscaldamento globale, al loro impatto ed alle cause che contribuirebbero a originarli. I rapporti dell’IPCC che paventavano il riscaldamento del pianeta per l’emissione di anidride carbonica in atmosfera. Questi rapporti sono ancora meno ancora dopo lo scandalo climategate che nel 2009 portò alla luce alcune mail di ricercatori adusi a “truccare” i dati climatici per suffragare le proprie teorie riguardo al riscaldamento globale.

Bufale ambientalismo – foto da: ilprimatonazionale.it

L’eccessiva concentrazione di attenzione intorno alle emissioni di CO2 è parsa fin da subito quanto meno singolare e scarsamente supportata da riscontri scientifici oggettivi. È forte la sensazione che lo spettro del riscaldamento globale possa venire usato come “cavallo di Troia” per tutta una serie di tasse, balzelli e misure restrittive, finalizzati ad orientare ed indirizzare l’attività umana globale nella direzione voluta. Le ragioni di ciò ovviamente prescindono profondamente dall’intenzione di evitare i cambiamenti climatici e preservare la biosfera.
Oltretutto sullo sfondo della lotta al riscaldamento globale compaiono anche progetti più o meno ufficiali concernenti il controllo climatico.
Le scie chimiche ed HAARP, risultano operazioni assai inquietanti, realizzate in segreto e tenute nascoste all’opinione pubblica dai media mainstream.

L’acqua, il bene più prezioso, è stata trasformata dall’élite globale (che sovrintende anche ad Agenda 21) in una merce. La privatizzazione delle risorse idriche,si sta espandendo sempre di più su scala mondiale. L’obiettivo è quello di costruire un monopolio nella gestione dell’acqua, che oltretutto risulta spesso di scarsa qualità, favorendo in questo modo il business delle multinazionali dell’acqua in bottiglia.

Rafforzamento del ruolo dei gruppi più significativi: donne, giovani, anziani, Ong, agricoltori, sindacati, settori produttivi, comunità scientifica.

Le ONG che dovrebbero essere la base di aiuti capillari ai più bisognosi, spesso sono le prime ad abusare di donne, giovani e anziani.
Invece anche note organizzazioni non governative come Medici senza frontiere e Irc, sono direttamente coinvolte in numerosi scandali di abusi sessuali e favoreggiamento alla prostituzione minorile.

Da ricordare il caso Oxfam, ciòè come durante la missione ad Haiti, iniziata nel 2004 dopo la fuga in esilio dell’allora presidente Bertrand Aristide, le forze di peacekeeping avrebbero abusato di centinaia di ragazzine minorenni. Quell’episodio non era altro che la punta di un iceberg, che nel corso di questi anni ha coinvolto direttamente sia i membri dell’ONU, che il personale in missione.

Caschi Blu ONU – Foto da: thesocialpost.it

A proposito di agricoltura, torniamo a parlare della Fondazione Gates che attraverso sovvenzioni agricole, mina gli interessi dei piccoli agricoltori. Queste includono la promozione agricoltura industriale, l’uso di fertilizzanti chimici e costosi, sementi brevettate e un focus sulle sementi geneticamente modificate. “Gran parte del lavoro della Fondazione sembra non considerare le conoscenze locali, proponendo solo soluzioni tecnologiche importate dall’esterno”.

Mezzi di esecuzione del programma: strumenti scientifici, formazione, informazione, cooperazione internazionale, strumenti finanziari, strumenti giuridici.

In breve, l’organizzazione punta alla creazione di pari opportunità e diminuzione delle diseguaglianze sociali.

Ecco alcuni esempi di come i diritti umani siano calpestati e ignorati dall’ONU:

Nel 2015, Padre Sebastiano D’Ambra, missionario Pime a Zamboanga, commenta il rapporto dell’Osservatorio dei diritti umani: “Non c’è ancora l’idea che i bambini devono andare a scuola”. Sono almeno 18mila i ragazzi utilizzati nella ricerca dell’oro, di cui le Filippine sono il 20mo produttore mondiale. “Spiace dirlo, ma a volte sono le famiglie povere a vendere i figli”.

Nel 2017, ad Ankara in Turchia, sono due milioni le giovani vittime del lavoro minorile, compresi i profughi siriani.
Il 78% viene impiegato in modo “clandestino”, senza diritti né tutela sanitaria, risarcimenti per infortunio. Almeno 56 i minori morti lo scorso anno in incidenti sul lavoro, ma sono stime al ribasso. L’aumento del numero di bambini sfruttati legato alla “crescita significativa” della povertà minorile. Profughi minori siriani utilizzati in modo illegale nelle industrie del tessile.

Nel 2018 in QATAR , la nuova legge prevede un massimo di 10 ore giornaliere, pagamenti mensili e giorni di pausa. Nel Paese, vi sono 100mila domestiche straniere. Esse vengono spesso trattate come schiave: 100 ore di lavoro settimanale, abusi e trattenute di stipendio e passaporto. In vista dei Mondiali del 2022 crescono le pressioni su Doha.

Nel 2019, l’India è il più grande produttore al mondo della mica, utilizzata in cosmetica e nella produzione di vernici. Nella Giornata mondiale contro il lavoro minorile, il People’s Vigilance Committee on Human Rights presenta un reportage sulle miniere del Bihar e Jharkhand.
In queste miniere pare che abbiano lavorato oltre 20.000 minorenni.

Sempre nel 2019 in PAKISTAN delle domestiche cristiane vengono abusate, arrestate e torturate. Il governo è sordo alla richiesta di giustizia degli Attivisti. Saima Niaz (20 anni) e Suneha Mushtaq (11) sono accusate di furto dal loro datore di lavoro. Dalla polizia molestie sessuali, insulti e acqua bollente per estorcere una confessione. Le ragazze hanno trascorso 13 giorni in carcere senza accuse formali.

Bambini schiavi – foto da: globalist.it

Agenda 21 Locale: pensare globalmente, agire localmente

La scelta di “agire localmente” coinvolgendo il maggior numero di “stakeholders” all’interno di ogni realtà, viene spacciata come parte di un processo partecipativo e democratico. Infatti, non mira al coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali, bensì coinvolgere tutti quei soggetti che sono in grado d’influenzare l’opinione pubblica. Questo avviene garantendo a ciascuno di essi il proprio tornaconto.

Nessuno ci ha interpellato o ci interpellerà mai per domandarci se siamo d’accordo con gli obiettivi di Agenda 21 e soprattutto se condividiamo i mezzi che l’ONU ha scelto per tentare di raggiungerli. Spetterà ai giornali il compito di sensibilizzarci sull’argomento, a piccole dosi e nella direzione voluta. L’associazione ambientalista di nostra fiducia invece si preoccuperà di ragguagliarci in merito al pericolo del riscaldamento globale.

Il sindaco della nostra città invece applicherà nuovi limiti e nuove sanzioni. Saranno i “vip” di nostro gradimento ad influenzare i nostri gusti e la nostra sensibilità, sugli schermi della TV o su un palco da concerto. Ma soprattutto sarà il governo del nostro paese o della nostra regione a promulgare nuove leggi che stravolgeranno profondamente il nostro modo di vivere.

Presto, senza neppure rendercene conto, ci ritroveremo tutti partecipi di una “battaglia” che non ci appartiene ma ci vedrà protagonisti. Una battaglia condotta nel nome dello sviluppo sostenibile (ossimoro tra gli ossimori) che rischierà di rendere la nostra vita ancora più insostenibile di quanto già non lo sia attualmente. Questo mondo è devastato proprio dalla crescita e dallo sviluppo che sostenibile non lo è mai stato. La situazione mondiale è sempre più simile allo sfondo creato da Orwell nel suo libro di fantascienza “1984”, non credete?

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